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SANTA CATERINA
ARTISTICO

 

Passando per il bel portale ligneo dono dei fratelli Baglietto  si accede all'interno costituito da un'unica navata piena di luce e mirabilmente decorata offrendoci immediatamente un colpo d'occhio stupendo. Partendo dall'altare si ammira una pala opera di Francesco Gandolfi , pittore chiavarese attivo a Varazze tra il 1850 al 1870, rappresentante Santa Caterina intercedente presso la beata vergine qui posto a sostituzione di una ben più modesta tela ora sita nella sagrestia della chiesa di Sant'Ambrogio. Sempre del Gandolfi sono i due medaglioni ex voto rappresentanti la Santissima trinità e l'ex voto degli immigrati varazzini di Buenos Aires, che memori della promessa della loro patrona, ne chiesero la celeste intercessione al fine di liberare il quartiere della Boca da un morbo che qui imperversava nel 1867. Sempre nell'area presbiteriale troviamo ancora due grandi affreschi del Gandolfi rappresentanti l'arrivo nel 1376 della Santa a Varazze presso una piccola edicola Mariana e il giuramento della popolazione di edificare sia questa chiesa che un convento domenicano per i frati del proprio ordine (ovviamente si tratta dell'odierno convento di San Vincenzo Ferreri vulgo di San Domenico). Scendendo verso la navata e avendo sempre come riferimento l'altare, i primi due affreschi che notiamo sulle pareti sono di Santo Bertelli eseguiti nel 1890, sicuramente annoverati tra le sue opere più importanti. Qui ammiriamo due episodi che segnarono in maniera indelebile la vita storica e quella spirituale di Caterina Benincasa: l'invito di Santa Caterina a Gregorio XI, il francese Pierre Roger de Beufort, di riportare la sede papale da Avignone a Roma e l'estasi con la comunione mistica sicuramente a ricordo di due visioni mistiche che la Santa senese ebbe proprio nella chiesa collegiata di Sant'Ambrogio durante il suo soggiorno varazzino. A concludere il ciclo pittorico raffigurante idealmente la storia spirituale di Caterina vi sono altri due affreschi del 1892 di Luigi de Servi, artista di origine lucchese ed d'adozione ligure, raffiguranti il tumulto fiorentino dei Ciompi e gli ultimi istanti terreni di Santa Caterina. Volendo completare l'excursus pittorico del santuario è d'obbligo alzare gli occhi verso la volta di ammirare il medaglione rappresentante le nozze mistiche di Santa Caterina con Gesù Cristo opera di Luigi Gainotti. Questo pittore ligure fu allievo del più famoso Nicolò Barabino da cui spesso si scostò come stile esecutivo ma della di cui influenza è impossibile dubitare e fu uno degli ultimi artisti che decorarono le chiese delle due riviere morendo nel 1940. Nel particolare queste nozze mistiche vennero dipinte nel 1889. Sempre del Gainotti sono i putti che adornano la volta e gli archi delle finestre completando gli ornati eseguiti da Francesco e Achille de Lorenzi, pittori genovesi specializzati nella decorazione murale tanto amata in Liguria.

L'interno della chiesa è decorato dalle storie della vita della Santa senese e della sua presenza a Varazze nel 1376 rappresentando un interessante spaccato della pittura muraria ligure di fine 800 e inizi del 900. Le opere sono del Gainotti, de Servi, De Lorenzi e Bertelli. La Pala d’altare è del chiavarese Gandolfi.

 

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